Liliane Tami

Eros , Agapé e Philia: analisi dell’amore

Eros, il portatore di luce

L’amplesso che da millenni si consuma tra paganesimo e cristianesimo presenta svariati caratteri incestuosi. In questa spogliazione del termine “amore” sarano messi in luce gli elementi che, pur apparentemente appartenenti alla tradizione biblica, sono però appannaggio del suo genitore, ossia il politeismo. D’altronde, il termine AMORE deriva dal latino A-mors, ossia Senza Morte. E ciò è un’eresia, perché l’unica cosa immortale ed eterna, a detta dei monoteismi, è Dio.

Nella lingua greca, l’amore può essere definito in svariati modi, dei quali i più celebri sono Eros, l’amore dei sensi, Philos, l’amore famigliare, e Agapé, l’amore incondizionato di colui che è pronto a compiere l’estremo gesto del sacrificio di sé in nome dell’ideale.

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elegante coppia unita dall’Eros

Eros è l’amore carnale, il principio divino che spinge verso la bellezza. Esso è strettamente connesso all’estetica ( la scienza che si occupa di studiare i meccanismi della percezione) e ce ne parla Omero, riferendosi alla misteriosa forza che spingeva Paride a voler unirsi carnalmente con la bella Elena. «E malvagio è quell’amante che è volgare e ama il corpo più dell’anima» afferma però Platone nel Fedro, quando, per mezzo di Diotima, ci mette in guardia su Eros, figlio di Penia e Poros (Mancanza ed espediente). Esso, narra la mitologia, è stato concepito nell’alto dell’Olimpo mentre venivano consumanti gli abbondanti banchetti dedicati ad Afrodite, per poi vedersi scagliare scalzo e senza casa sulla crudele terra destinata ai mortali. Questo spietato destino è analogo a quello del più celebre fratello di Cristo, non chè figlio primogenito e più amato di Dio, ossia Lucifero.

Il portatore di Luce, noto anche col nome di Phosphoros, è nella mitologia greca figlio dell’Aurora e dei Titani e su di lui grava la più dolorosa di tutte le malattie: Desiderio.

Il desiderare, ossia volere quell’astro di cui si conserva un’ancestrale memoria ed a cui si tende dolorosamente senza poterlo però mai raggiungere è analogo alla sehnsucht, croce di poeti ed esteti. Esso è la maledizione che grava sugli animi luciferini. Cristo, dalla monotonia della sua compiuta serenità, è esente da questo strazio in quanto non desidera. L’Unto, immune dalle frecce scoccate da Eros, non conosce l’amore umano, ma solo quello magico dei racconti esoterici come il Parzival, custode del Sacro Graal.

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Richard e Cosima Wagner.

Il Philos è un sentimento stabile e duraturo, che può essere definito anche “amore fraterno”. Philos designa quel senso di parentela, di fratellanza dell’anima, di coloro che condividonoprofondamente certi valori di vita.

La persona a cui si dona il proprio Philos può essere il consorte, che poi divien più simile ad un amico che ad un amante, oppure il maestro di Vita, percepito come anima affine. Philos, essendo un sentimento legato all’assoluto, differisce totalmente dal carnale e contingente eros. Esso lega come fratelli di sangue, ma nel senso celtico del termine: i celti, infatti, sceglievano il più stretto tra i loro amici e mediante un rito che prevedeva una stretta di mano eseguita con i palmi precedentemente incisi con una lama lo eleggevano a loro Fratello. Il philos unisce platonicamente come fratelli spirituali, animi affini, in eterno.

È la forma più elevata d’amore, perchè prescinde dalla carne, dal tempo e persino dalla vita e dalla morte. L’uomo colto che si immedesima completamente in un grande genio del passato prova nei suoi confronti la filia più pura, libera da ogni traccia d’immanente.l_eremita.png

E, soprattutto, essendo Assoluto, è completo e quindi privo di desiderio. Castità deriva da Kas-Tare, ossia tenere in regola, controllare. È lo spirito che supera la materia, è la vetta più elevata e più pura dell’amore, scevro dalla lussuria e dai fluidi carnali, a cui l’uomo può ambire.

Il più misterioso dei diversi significati d’amore è Agapé**.** Esso è l’immolarsi divino**, è l’amore trascendente del sacrificio di Cristo che muore per redimere l’uomo.** Viene descritto da Wagner ne L’Olandese Volante o nel Tristan und Isolde e nel Parzival.

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L’Olandese Volante: grazie all’amore il fantasma dannato e la giovane suicida d’amore risorgono. Nell’agapé accade il miracolo

Questo amore metafisico si realizza in un evento magico e soprannaturale, come appunto la giovane che decide di gettarsi in mare per seguire il suo innamorato – fantasma costretto a vagar per mari- e proprio grazie a ciò entrambi risorgono .

Liliane Tami- Noblesse Oblige. Frau Minne