Liliane Tami

L’arpa: galeotto fu lo strumento gaelico

Storia dell’arpa celtica, strumento diventato simbolo di rivoluzioni e libertà

Prerogativa fondamentale di ogni rivoluzionario è un veemente amore per un’ideale. E, sovente, un grande ideale si avvale di un simbolo per essere veicolato. Per quanto possa sembrare sconcertante, uno dei più longevi simboli di guerra, dolore, morte e fede in una nuova rinascita politica d’Europa è l’arpa, strumento apparentemente così innocente, dolce e grazioso.

La sua storia è lunghissima: alcuni ancestrali pitture rupestri, 0_0_0_0_201_231_csupload_55965312trovate in Francia e datate di più di quindici mila anni, ci fanno capire quanto questo strumento cordofono a pizzico sia antico. Geroglifici egiziani e cetre rinvenute in Mesopotamia testimoniano la diffusione mondiale di questo strumento, ed alcuni testi di filosofi pitagorici vergati nel VI sec.avanti cristo inerenti la lira fanno capire l’importanza di questo strumento nello studio degli intervalli della scala musicale.

Nel medioevo l’arpa ebbe una notevole diffusione e, grazie a Brian Boru, sovrano supremo d’Irlanda dal 1002 al 1014, assurse a simbolo della nazione. Si narra che questo potentissimo monarca , poi santificato dalla chiesa cattolica, masse suonare la sua arpa sulla collina di Tara, all’ombra del menhir attorno al quale si radunavano i cavalieri del destino, protettori d’Irlanda. A quei tempi il neologismo Brexit non esisteva ancora, ma il fervente sentimento anti-inglese ed anti-vichingo degli irlandesi del nord già infuocava il suo animo: Brian Boru, infatti, dedicò tutta la sua vita ad organizzare feroci battaglie contro agli invasori anglofoni per preservare la libertà della sua amata patria. Le sue cruente mani durante la battaglia di Glen Mama potevano sgozzare ferocemente i nemici, e sapevano suonare sublimi e possenti inni di guerra sulle 29 corde in della sua clàrsach ( arpa in gaelico) oggi conservata presso al Trinity College di Dublino.

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L’amore del re Brian per la musica d’arpa ed il suo odio per gli inglesi erano tali che l’arpa divenne simbolo di sovranità nazionale e ribellione contro i nemici londinesi e attraverso i secoli le sue note continuarono ad accompagnare cruenti massacrati perpetrati in nome della libertà. La violenza delle melodie arpeggiate dai guerrieri erano efferatissime: basti pensare al testo della canzone “ Follow me up to Carlow”, canto popolare scritto nel 1580 da Feagh Mac Hugh Turlough O’ Carol , in cui si esulta per i teschi dei 300 nemici riempiti di sangue. Ovviamente una situazione del genere non poteva piacere ai sovrani inglesi, che, indispettiti dai ribelli irlandesi e dalla loro musica, vietarono l’arpa. Anche coloro che non potevano trattenersi dal suonare i “planxties”, canzoni in onore del capo clan o della donna amata, venivano trattati a guisa di trasgressori ed impiccati. La regina inglese Elisabetta I Tudor, detta anche regina Vergine, benchè amante del teatro e della musica era un’ acerrima nemica della cultura irlandese indipendentista e, con l’aiuto di Oliver Cromwell, nel 1603 fece uccidere centinaia di arpisti e bruciò i loro galeotti strumenti gaelici. La repressione della cultura irlandese del nord avvenne imponendo loro il silenzio: la musica, essendo Totalkunst, citando Wagner, è in grado di accendere nell’uomo i più alti e nobili sentimenti , spingendolo ad immolarsi per i suoi ideali.

arpa-celtica-3 In perenne tira-e-molla con il Commonwealth l’Irlanda entrò (ed uscì )più volte dall’Inghilterra, a scapito della propria identità culturale. Per colpa della corona inglese la tradizione musicale dell’arpa irlandese rischiò di estinguersi totalmente ma nel 1792, in extremis, questo patrimonio venne salvato da un ragazzo di diciannove anni: durante il festival di Belfast, a cui parteciparono gli ultimi dieci arpisti d’Irlanda, Edward Bunting , un giovane organista, raccolse tutte le musiche suonate e le trascrisse, seppur rielaborandole un pochino. Senza il suo prezioso contributo l’immenso patrimonio artistico musicale dell’Irlanda sarebbe andato smarrito per sempre. Nonostante la musica d’arpa fosse quasi scomparsa, il simbolo rimase però molto saldo: persino nel blasone del Regno Unito l’Irlanda del nord venne raffigurata con un’arpa fino al 1922, e nel 1916, quando ci fu l’insurrezione Irlandese …i ribelli brandivano stendardi recanti l’effige di un’arpa gaelica, e dopo la guerra d’indipendenza divenne l’emblema ufficiale della Repubblica Irlandese. Si spera che, grazie alla Brexit, la musica delle arpe torni a far sorridere l’Irlanda libera.

Liliane Tami – Noblesse Oblige

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