cliccando il link sottostante potete vedere il video dell’abbattimento del Castello di Trevano.


Il “Castello della Musica” era conosciuto per la stanza della musica più bella d’europa, avente un’acustica perfetta
Il 5 novembre 1961, il «Telegiornale» mandò in onda le sequenze che mostrano la posa delle mine e il brillamento che produsse la demolizione del Castello di Trevano. Costruito su un promontorio vicino a Lugano dal barone Paul von Derwies negli anni ’70 del 1800, il Castello di Trevano fu una delle più sontuose residenze svizzere. Oggi, il “château de la musique”, come venne poi soprannominato in seguito, vive soltanto ancora nei ricordi di poche persone. Venne infatti abbattuto nel 1961 e con la sua demolizione si chiuse uno dei più importanti capitoli della storia musicale della Svizzera italiana.
Nel 1934 il castello è diventato proprietà del Cantone Ticino. La pubblica amministrazione, però, non è stata in grado di gestire questo patrimonio culturale e l’ha fatto marcire.
Forse, un facoltoso privato, senza dover fronteggiare troppe rotture burocratiche, avrebbe potuto salvarlo?

Parte del parco, dopo che la sua gestione è stata affidata alle istituzioni pubbliche, è diventa tenuta agricola cantonale, composta da : un pescheto sperimentale, dal quale nascono le varietà oggi acquistabili in Italia e un vigneto nella quale si è sperimentata l’adattabilità della vite del tipo “Merlot”.
Nella parentesi del periodo della seconda guerra mondiale (1939-1945) il castello è diventato una sorta di centro sociale in cui regnava il caos, proprio come oggi accade al Macello di Lugano. Lo splendido palazzo trascurato dal settore pubblico…è finito poi nell’autogestione: con l’arrivo di profughi, rifugiati e internati, diventa centro di studi, con corsi tenuti da rifugiati per rifugiati italiani.
Da li in poi, a causa di uno stato incapace e complice dell’autogestione, il prezioso edificio ha iniziato il suo ineluttabile declino, finché nel 1961 è stata accesa la dinamite.
